non vedo, non sento, non parlo.

Quando i bambini ci sfidano in pubblico, e’ fin troppo facile farsi condizionare dall’audience. Ho scoperto di essere in grado di interagire molto meglio con mia figlia quando non permetto ai giudizi (veri o presunti) degli estranei di condizionare le mie risposte. Se mia figlia fa un capriccio in pubblico, faccio finta di non sapere che ci sono degli spettatori. Questo mi aiuta a non cedere per l’imbarazzo, ne’ a sentirmi obbligata a seguire i consigli di un passante che mi vuole aiutare.
Quando riusciamo a far si’ che gli sguardi degli altri ci scivolino addosso, siamo liberi di essere noi stessi e di affrontare la situazione con calma. Uno spettatore del capriccio esprime disapprovazione o fastidio? Probabilmente non ha figli! Un altro genitore vi fissa senza parlare? Forse invidia segretamente il vostro equilibrio, o si rallegra con se’ stesso perche’ questa volta non e’ lui ad essere nell’occhio del ciclone…