Archivio di Ottobre 2009

un rigurgito campanilista

Lunedì, 26 Ottobre 2009

zucca halloween festa www.gradipo.net fascia bebe collanina ambra neonato bebe

Non mi piace Halloween.

Prima di tutto non appartiene alla tradizione locale, ma è spudoratamente trapiantata dal mondo anglosassone.

In piu’ ogni anno di piu’ i negozi si riempiono di merce a tema, facendo della festa un occasione fra le tante per vendere e comprare paccottiglia realizzata strappando preziose risorse alla nostra madre Terra. E questo mi è duro da mandare giù.

Tuttavia, i simboli di questa pagana “festa dei morti” ( zucche cattive, streghe, fantasmi) sono ormai tanto diffusi da entrare prepotentemente nelle vite e nell’immaginario dei nostri bambini. Lavoretti di Halloween sono infatti proposti anche dagli stessi asili.

Non mi piace essere troppo negativa e coltivo l’elasticità come un valore. Cosi’, pur non piegandomi ad acquistare dolcetti e/o scherzetti, ho in qualche maniera capitolato. Abbiamo disegnato e ritagliato in casa fantasmi di pannolenci e zucche di cartoncino, abbiamo fatto dei lumini con i vecchi barattoli di vetro. (Abbiamo preso le istruzioni qui, potrei postare qualche foto nei prossimi giorni).

Una breve nota salutista. Nei paesi anglosassoni Halloween è soprattutto un’occasione per rimpinzare i bambini di dolci e caramelle fino alla nausea. Lo zucchero, in ogni sua forma, è un potente immuno-soppressore, ed alcuni acuti osservatori notano come in questi paesi l’inizio della stagione dell’influenza coincida proprio con i postumi da Halloween ( e cioè con le prime settimane di novembre).
Qui in Italia non si fa il pieno di dolci fino a Natale, ed il picco dell’influenza risulta infatti nelle prime settimane di gennaio. Via libera a zucche e fantasmi perciò, ma è bene stare lontani dall’invasione di bonbon e cioccolata, finchè è possibile.

a cuor leggero

Venerdì, 9 Ottobre 2009

fluoroscope

Cos’è questo aggeggio? E’ un fluoroscopio, in voga negli USA negli anni dal 1935 al 1950. Si trovava nei negozi di calzature e nei grandi magazzini, e serviva a dimostrare che la scarpa era della misura giusta, specialmente per i bambini.
Si calzava la scarpa, si infilava nel buco, il commesso premeva il bottone e…voilà! Dai tre periscopi in alto il commesso, la mamma ed il bambino potevano contemporaneamente osservare a schermo la radiografia delle dita del piede che si muovevano nella scarpa.
(Fonte: questo link).

Raggi X per comprare un paio di scarpe? Proprio così! Da 7 a 14 RAD a piede, per 20 secondi di esposizione. Nella massima serenità:all’epoca si riteneva, infatti, che le radiazioni ionizzanti delle radiografie fossero assolutamente innocue.. Tanto è vero che venvano regolarmente prescritte alle donne in gravidanza per verificare le misure del bacino.

Questa piccola storia edificante ci insegna a non avvicinarci a nessuna tecnologia (diagnostica o meno) a cuore troppo leggero, e a non abbandonarci alle rassicurazioni che cadono dall’alto senza indagare.

Un esempio contemporaneo potrebbe essere rappresentato dalle ecografie prenatali realizzate a scopo “ricreativo” ( in particolare le 3D e 4D).
Ci sono numerosi studi che mettono in dubbio l’innocuità degli ultrasuoni per lo sviluppo fetale; vale davvero la pena di scherzare con il fuoco, sottoponendo i nostri bambini all’ecografia ben più delle tre volte “raccomandate e garantite” dal SSN?
Credo di no.

baby-sitter virtuale

Lunedì, 5 Ottobre 2009

ww.gradipo..net boowa kwala

Se c’è una televisione in casa, è facile che si trasformi in una baby-sitter, almeno nei momenti critici ( ad esempio mentre si aspetta che la cena sia in tavola).
Per non cadere in tentazione, non ho mai voluto una tele ( temo,ad essere sincera, che finirei per guardarla io stessa).

In compenso, confesso che il mio piccolo laptop intrattiene la mia bambina dalla tenera infanzia. Anche perchè, nonostante le nostre cautele, non siamo dei tecnofobi, e non ci dispiace vederla armeggiare abilmente con mouse e tastiera .

Negli ultimi tempi abbiamo scoperto un sito di giochi online davvero molto carino, e siamo felici di presentarvelo.
Boowa e Kwala!

Ci sono più di 800 giochi educativi e mai snervanti ( non basati sulla performance veloce).
Il sito esiste in francese o in inglese, perciò richiederà comunque un pochino della vostra attenzione ed assistenza…ma non molto.

L’unica avvertenza…cercate di non abusarne! Abusare dei babysitter virtuali è sempre una facile tentazione, anche per chi parte con le intenzioni più sagge.