Archivio di Giugno 2009

coscienza sporca

Lunedì, 8 Giugno 2009

Mi piace sognare un mondo in cui il libero mercato sia meno potente dei governi. Un mondo in cui uno Stato davvero sociale si occupi di mettere al bando le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Di vietarne la produzione e la vendita.

Conoscete i prodotti contrassegnati da questo rassicurante simbolo?

Tradotto in italiano, eccone il significato preciso.

“Sostanze nocive per l’ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l’ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera), o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Non disperdere nell’ambiente.
Eliminare il prodotto o i residui analogamente ai rifiuti pericolosi.
Evitare la contaminazione dell’ambiente provvedendo ad un immagazzinaggio adeguato.”

Come sarebbe a dire “Non disperdere nell’ambiente“? Stiamo parlando di prodotti studiati e venduti per essere utilizzati in casa e fuori dalle persone comuni!
Quale sarebbe l’ “immagazzinaggio adeguato“?
Chi si occupa di informare i cittadini della pericolosita’, a lungo e a breve termine, di cio’ che stanno comprando?

Prodotti come questi sono venduti in qualsiasi negozio di casalinghi, ferramenta, supermercato.
Il loro acquisto non e’ soggetto a limitazioni di eta’ ne’ alla presentazione di un permesso. Non occorre avere un buon motivo ( sempre che esista) per fornirsene, usarne ed abusarne. Dopodiche’ questi contaminanti impestano l’aria, l’acqua ed il suolo in modo molto grave e per molti anni.

Non si dica che queste sostanze sono necessarie
, o insostituibili. Hanno fatto la loro prima comparsa negli anni 50 e 60, e hanno forse rappresentato una conquista con le loro promesse di rapidita’ e di efficacia. Smacchiatori bomba, insetticidi di pronto uso, diserbanti per il giardino, antipulci per il cane. Per una casa perfetta… a prova di microscopio.

Incredibile ma vero,
questi stessi composti, quando vengono forniti ad un laboratorio chimico, sono corredati da numerose avvertenze: epatotossico, teratogeno, pericoloso per le donne incinte, e cosi’ via. Avvertenze che non compaiono quando gli stessi prodotti sono smerciati al pubblico.

Per adesso sperare in uno Stato intransigente sembra prematuro. Percio’ spetta a noi bandire subito e senza eccezioni questi prodotti dalle nostre case. Proprio come se fossero vietati per legge, dal momento che lo sono certamente per buon senso.
Eliminarle sara’ un gesto di rispetto per la sicurezza immediata dei nostri bambini, e per la salute del mondo che tocca loro in eredita’.

Meglio le formiche e i topi in casa
, meglio un alone che non va piu’ via sulla giacca preferita, meglio le pulci sul cane e sul gatto. Meglio avere la casa sporca e la coscienza pulita .
In attesa che intervenga uno Stato severo come una mamma, che sappia mettere dei limiti per il bene dei suoi cittadini.

vestire le bambole senza cucire

Martedì, 2 Giugno 2009

pimpi

Vestire bamboline e pupazzetti senza saper cucire si puo’ ! E’ facile e non vi servono ago e filo, bastano forbici ed un vecchio calzino. I bambini ne saranno deliziati!

Ecco il tutorial che spero vi sia chiaro.

canottiera

Per mutande e maglietta occorre tagliare il calzino in punta e alla caviglia, metterlo di piatto, segnare i punti giusti con una biro e praticare i buchi per braccia e gambe ( riga 1).

tuta

Per una bellissima tuta smanicata con cappuccio e’ meglio usare un calzino cortissimo, della lunghezza del pupazzo da vestire; anche qui si ritagliano i buchi laterali per braccia e gambe, e volendo anche per le orecchie, in cima al cappuccio, o…per la coda, se c’e’. Il risultato e’ di grande effetto! Mi piacerebbe postare delle foto, ma non ne ho, prometto di rimediare.
Si puo’ anche tagliare un calzino lungo sotto la caviglia, ma in questo caso rifinire in po’ il bordo con ago e filo e’ d’obbligo, perche’ non sfilacci troppo.

Note importanti: i buchi vanno sempre tagliati un po’ troppo piccoli, dal momento che il calzino cede e smaglia. Scegliete ovviamente fra i calzini spaiati.