Archivio di Maggio 2009

cose verdi da mangiare

Sabato, 23 Maggio 2009

asparagi

Piselli freschi ed Asparagi sono due verdure caratteristiche della stagione primaverile. Che cos’altro hanno in comune? Entrambi sono buonissimi anche da crudi, e sono fra le verdure meno trattate con pesticidi e fungicidi in assoluto. Percio’ non c’e’ alcun bisogno di comprare biologico in questi casi: trattandosi di ortaggi gia’ cari, sarebbe davvero un lusso per pochi.
I Piselli freschi piacciono molto ai piccoli. Gli Asparagi piacciono soprattutto ai grandi. Ma non sempre: un paio di anni fa facevo la spesa al supermercato con la mia bimba (allora duenne) nel carrello, ed arrivata alla cassa mi accorsi che aveva mangiato le cime di tutti gli asparagi ! La cassiera ci resto’ di stucco.
Tentar non nuoce! Provate anche voi ad infilare il vostro bambino affamato nel carrello del super, in mezzo alle verdure… Attenzione pero’: se nel carrello mettete anche cioccolata o biscotti, non aspettatevi un miracolo.

liberta’ per le gemelle

Martedì, 19 Maggio 2009

 reggiseno tumore cancro seno

Non e’ politica.
Uno studio medico e antropologico condotto da Sydney Singer e Soma Grismaijer nel 2004 ha esaminato oltre 4000 donne, rilevando che le donne che non indossano il reggiseno stanno meglio di salute. Per citare il dato piu’ illuminante, le donne che indossano il reggiseno 24 ore al giorno ( si’, pare che esistano! ) hanno un rischio di sviluppare  tumori al seno 125 volte piu’ alto delle donne che non lo indossano mai.

A quanto pare il reggiseno, specie se stretto, inibisce il corretto drenaggio linfatico dei tessuti. Questo  drenaggio e’ essenziale perche’ le cellule possano eliminare i prodotti di scarto e le tossine. Ne deriva un accumulo di sostanze tossiche nei tessuti.

Naturalmente tutti gli abiti stretti fanno male. Ma di tutti i tessuti il seno e’ uno dei piu’ a rischio, perche’ ricco di ghiandole e di vasi linfatici, ma anche di grasso: proprio il grasso corporeo e’ la destinazione finale della maggior parte delle pericolose  tossine ambientali .  

A questo link potete verificare come gli esperti di diagnosi e cura dei noduli fibrocistici al seno raccomandino di usare il reggiseno il meno possibile.

Il peggiore di tutti e’ il reggiseno col ferretto: il metallo in esso contenuto sarebbe colpevole di provocare una scorretta stimolazione dello stomaco e della cistifellea (qui i dettagli),oltre a fungere da antenna per le onde elettromagnetiche.

Veniamo ora alla parte interessante del post: le possibili contromisure.

-Abolire il reggiseno.

- Non comprare mai reggiseni troppo stretti.

- Comprare reggiseni senza ferretto.

- Togliere il ferretto dai vostri reggiseni e se proprio lo si sente indispensabile sostituirlo con una banda in plastica (un sito americano le vende qui, ma non ho idea dei costi di spedizione)

- Togliere il reggiseno non appena si arriva a casa. Cosi’ come i nostri mariti si levano la cravatta. Finiti i doveri sociali, tutti liberi di respirare!

Mio marito non ha mai usato la cravatta, ma io continuero’ ad usare il reggiseno fuori casa per vari, piu’ o meno ovvi, motivi. A casa pero’ non esiste motivo di rinunciare alla liberta’.

Chi ha il seno grosso obietta che stare senza reggiseno provoca dolore? Se cosi’ e’, e’ proprio a causa di una cronica infiammazione dei tessuti del seno: gli esperti di noduli fibrocistici promettono che il dolore sparira’ in pochi giorni, non appena i tessuti si saranno ossigenati.

L’ultima barriera da superare e’ quella della vanita’: non ci hanno sempre detto che stare senza reggiseno fa venire le tette cadenti? Ebbene, tutta l’informazione (empirica) che io abbia trovato in merito punta ad indicare che stare senza reggiseno non provoca affatto il seno cadente, ma al contrario favorisce una corretta postura della schiena, facendo lavorare i muscoli del busto. Inoltre la pelle, essendo libera di respirare, si tonifica e, nel tempo, si rilassa di meno. In barba ai pareri degli esperti.

E adesso non avete piu’ scuse!

maledetto rubinetto

Mercoledì, 13 Maggio 2009

tap water

Chi vive in citta’ subisce l’insulto quotidiano dell’acqua clorata con rassegnazione. Per quanto il cloro sia tossico, non e’ in realta’ il contaminante piu’ pericoloso nell’acqua di rubinetto. Il pericolo maggiore deriva da alcune sostanze chimiche che si formano quando il cloro si combina con i residui organici presenti nell’acqua.

Questi “sottoprodotti della disinfezione” ( o DBP, Disinfection By Products) , come THM (trialometani) ed acidi acetici alogenici (HAAs), sono estremamente tossici. Alcuni esperti ritengono che queste sostanze siano 10000 volte piu’ tossiche del cloro ( che comunque non scherza). Sono cosi’ pericolose che la soglia accettabile stabilito dall’EPA americana e’ zero… Peccato pero’ che la comune pratica di disinfezione dell’acqua con il cloro comporti necessariamente la presenza di questa robaccia.

link in inglese

I DBP sono accusati di causare problemi riproduttivi in animali ed esseri umani, ed il consumo di acqua clorata lungo il corso di un’intera vita puo’ addirittura raddoppiare il rischio di alcuni tipi di tumore.

Purtroppo emerge da questi studi che i DBP sono ancora piu’ dannose quando sono assorbite attraverso la pelle: da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Sciences, 2008 emerge che nuotare abitualmente in una piscina clorata presenta un aumento del rischio di cancro inaccettabile .

In una doccia di 20 minuti il nostro corpo assorbe altrettanti DBP (e gli altri contaminanti dell’acqua di rubinetto) di quanti ne assorbirebbe se bevessimo per una settimana intera l’ acqua del rubinetto.

A questo link di greenpeace trovate alcune interessanti informazioni in italiano, compresi i risultati delle analisi di campioni di acqua in diverse localita’ italiane.

Possibili contromisure:
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-Lavarsi un po’ meno, lavarsi “a pezzi” solo dove e quando ce n’e’ bisogno
-Lavare meno i bambini ed i neonati, che ne hanno meno bisogno. non ha senso, ed e’anzi molto dannoso, lavarli tutti i giorni
-Lavare ( specialmente i bimbi ) con la spugna, usando acqua bollita, che contiene meno cloro e sottoprodotti del cloro
-Evitare il bagno e lunghe docce
-Installare un filtro ad osmosi inversa
-Evitare le piscine come la peste: questo vale per grandi e piccini: per nuotare c’e’ il mare, d’inverno si puo’ fare dell’altro esercizio fisico.

Anche lavandosi meno, seguendo una dieta sana non c’e’ bisogno di usare il deodorante ( link in merito) .

Instant Karma!

Martedì, 12 Maggio 2009

instant karma happening

Il fermento che circonda la preparazione di questo evento e’ grande, ed e’ possibile che le spedizioni subiscano un lieve ritardo.
Grazie per la vostra comprensione!

cucinetta

Lunedì, 11 Maggio 2009

A proposito di piccoli cuochi, a questo link potete trovare le fotografie e le istruzioni dettagliate per costruire molti diversi modelli di cucina giocattolo per i vostri bambini. Spendendo poco e divertendovi!

Dal Natale 2006 anche noi abbiamo la nostra cucinetta. Fatta dal nonno ( a cui vanno i pubblici ringraziamenti) con pezzi IKEA ( ad esempio lo sportello e’ una cornice) e altro materiale di recupero. Ormai e’ un po’ vissuta, ma ne andiamo ugualmente fieri, eccola qui.

cucinetta.

semaforo…verde

Martedì, 5 Maggio 2009

bambini verdura

E’ difficile far mangiare ai bambini la verdura. Preoccuparsene troppo non e’ utile, ed insistere e’ spesso controproducente. Ecco una lista di informazioni utili e di strategie che possono funzionare e fare la differenza fra una dieta sana ed una dieta scarsa.

-La frutta in genere piace molto ai bambini. Offrire molta frutta per colazione, per merenda e prima dei pasti ( mai dopo) e’ un ottima idea.

-Centrifughe e succhi di frutta possono essere preparati con l’aggiunta di verdure fresche : frullata o centrifugata insieme alla frutta qualche foglia di insalata offre molti piu’ nutrienti di quando viene consumata a tavola, anche perche’ i bambini masticano poco. il sapore della frutta nasconde quello della verdura ed il gioco e’ fatto.

- Lo yogurt alla frutta è, di fatto, yogurt condito con marmellata: contiene molti zuccheri aggiunti e poca frutta, spesso cotta e sempre surgelata all’origine, molto spesso anche aromi di sintesi chimica ( sugli aromi “naturali” vedi qui). Molto meglio aggiungere noi stessi la frutta fresca.

-Tenere nella borsa frutta secca ( molto meglio se non trattata) : albicocche , fichi, datteri , uvetta, nocciole, mandorle… per le emergenze.

-Evitare di far entrare in casa abitualmente prodotti di scarso o nullo valore nutritivo come merendine, pane bianco, crackers, grissini, dolciumi , bevande zuccherate.

-Tenere a disposizione alternative sane e interessanti da proporre quando i bambini hanno fame :ad esempio mentre prepariamo la tavola e il pranzo o la cena, un piatto di verdure crude come carote, cuore di lattuga, finocchio, cetriolo, noci e mandorle puo’ intrattenerli fino all’ora del pasto. (Evitare di mettere il pane in tavola contemporaneamente, altrimenti non funziona!)

-Il minestrone piace a molti bambini se preparato con riso o pasta ( da provare anche con i fiocchi d’avena). Il segreto e’ cuocerlo poco ( circa 20 minuti dall’ebollizione), passarlo e poi aggiungere per 5 minuti la pasta o il riso cotti separatamente e scolati al dente.

- Anche i piselli freschi piacciono moltissimo! Anche quando non biologici, sono anche un prodotto abbastanza libero da pesticidi.

- Se al bambino piacciono i legumi, nella zuppa di ceci o di fagioli si puo’ mettere una buona aggiunta di cipolla, sedano e carota, avendo cura di passarli nel passaverdura a fine cottura insieme a parte dei legumi per ottenere un sugo denso e spesso.

- Il ragu’ di verdura ( ricetta che mi propongo di pubblicare a breve), preparato stufando le verdure a pezzetti, aggiungendo la salsa di pomodoro e passando al passaverdura, e’ ottimo per condire la pasta.

- Il brodo vegetale, preparato con verdure fresche, e’ validissimo per cuocere il riso, i fiocchi d’ avena e la pastina. Mantenendo la cottura asciutta ( come si fa per il risotto) i cereali assorbono tutto il brodo.

- I bambini fino ai sei anni circa non assimilano piu’ di tanto i nutrienti contenuti nella verdura a foglia verde. Aspettare e’ meglio che insistere, rischiando di creare forti resistenze.

-Prodotti animali di ottima qualita’ come formaggio biologico a pasta cruda ( parmigiano e grana), e uova biologiche forniscono grassi utili all’assorbimento delle vitamine liposolubili e sono a loro volta fonti concentrate di vitamine e minerali.

baciati dal sole

Lunedì, 4 Maggio 2009

sole UVA UVB

Arriva il sole. Ma prenderlo fa bene o male?

Ho trovato interessante leggere questo articolo nel quale si spiega come il pericolo che deriva dall’esposizione ai raggi solari sia legato ai raggi UVA e non ai raggi UVB. I raggi UVB del sole sono fondamentali alla salute umana e consentono la produzione di Vitamina D, che oltre a proteggerci dal cancro è fondamentale per l’apparato scheletrico e il sistema immunitario. ( Avevamo gia’ parlato di Vitamina D qui).

Il modo migliore di fare il pieno di raggi UVB, ottimizzando la nostra produzione di di Vitamina D, e’ esporsi quotidianamente al sole fra le 10 AM e le 2 PM ( vi ricorda niente? ironicamente…), senza filtri solari, e di rimanere al sole per un tempo breve, variabile a seconda del tipo di pelle ( 10-20 min per la pelle chiara). L’ esposizione dovrebbe essere sufficiente a colorire leggermente la pelle senza arrossarla: oltre questa fase i raggi UVB non apportano ulteriori benefici e danneggiano lo strato superficiale della pelle.
Il modo peggiore per fare il pieno di raggi UVA, che danneggiano la pelle in profondita’ e sono responsabili dell’aumento di incidenza del cancro, e’ prendere il sole nelle ore meno calde, in cui i raggi UVA sono piu’ abbondanti dei raggi UVB. Prendere il sole attraverso i vetri delle finestre e’ dannoso in quanto solo i raggi UVA possono attraversarli.

Infine, la stragrande maggioranza di creme e filtri solari contiene sostanze cancerogene
il cui assorbimento e’ potenziato dalla luce e dal calore del sole, pertanto consigliamo di astenersene, cercando soluzioni piu’ sicure… Una ricetta fai da te per crema solare qui.


Fonti per dettagli

ricetta per il budino

Venerdì, 1 Maggio 2009

budino

Questa ricetta per il budino e’ davvero perfetta! Ci e’ costata decine e decine di esperimenti (quasi tutti, comunque, mangiati ). L’agar agar infatti e’ un gelificante potentissimo, e basta sbagliare di poco le dosi per ritrovarsi con un budino che rimbalza fuori dallo stampo!
Il budino si scodellera’ perfettamente, proprio come quello industriale in bustina, ma sara’ molto piu’ buono ed e’ garantito che piacera’ tantissimo a tutti gli amanti del budino, piccoli e grandi.
Nota: Un cucchiaino di agar agar significa un cucchiaino da tè giusto giusto, attenzione!.

Per Budino alla Vaniglia:
1 cucchiaino di agar agar in polvere
1 cucchiaio e mezzo di amido di mais
500 ml di latte ( vero o “falso” )
tre cucchiai di miele di acacia
1/3 bacca vaniglia ( usare solo i semini)
1 tuorlo d’uovo

Per Budino al Cacao:
1 cucchiaino di agar agar in polvere
1 cucchiaio e mezzo di amido di mais
500 ml di latte ( vero o “falso” )
tre cucchiai di zucchero integrale di canna
1/4 bacca di vaniglia
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere

Stemperare gli ingredienti solidi con un pochino del liquido, unire il resto del latte e mettere a cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando, fino ad ebollizione. Quindi versare nello stampo (o negli stampi) e lasciar raffreddare.
L’agar agar si puo’ trovare nelle erboristerie, nei negozi di cibi biologici e in alcune drogherie ben fornite. E’ un po’ caro, ma ne basta pochissimo! Sconsiglio di usare l’ agar agar in fiocchi, perche’ si scioglie troppo lentamente.