geneticamente scorretti
Domenica, 20 Luglio 2008
Leggete a questo link perche’ i cibi OGM non saranno la soluzione al problema della crisi alimentare.
Quando la produzione di OGM venne implementata, e cioe’ verso la meta’ degli anni 70, gli scienziati si sentivano certi che le caratteristiche dei diversi organismi fossero scritte nel loro genoma. Solo in seguito i genetisti hanno compreso che il genoma non e’ statico, ma e’ un sistema dinamico, fluido.
La modificazione genetica di laboratorio e’ un processo impreciso ed invasivo. Confondendo e mutando il genoma originale, i geni estranei inseriti nel genoma dell’organismo ospite causano effetti imprevedibili.
Come evidenziano i dati raccolti da Dr. Mae-Wan Ho ( Institute of Science in Society ,ISIS), la modificazione genetica non soltanto non funziona, ma e’ anche pericolosa. Dopo 30 anni di OGM, la studiosa dello ISIS conclude che l’evidenza raccolta a loro discredito si puo’ riassumere nei seguenti punti:
* Nessun aumento di produttivita’: la soia genetica rende il 20% in meno della soia non OGM, ed in India la resa del cotone OGM ha raggiunto picchi del 100% in meno rispetto alle colture tradizionali.
* Nessuna riduzione nell’uso di pesticidi: i dati dell’USDA evidenziano che negli USA, dal 1996 al 2003 , sulle colture OGM sono stati utilizzate 25000 tonnellate di pesticidi in piu’.
* Introduzione del pesticida Roundup. Questo prodotto, letale per gli anfibi e tossico per le cellule embrionali e placentari, e’ usato su oltre l’85% delle piantagioni OGM del mondo.
* Le colture OGM danneggiano le specie selvatiche.
* Cibo e mangimi OGM sono stati correlati a morti e malattie in un vasto studio condotto in India, i cui risultati sono stati confermati da laboratori in tutto il mondo.
Per tutte queste ragioni, secondo la dottoressa Ho e’ insensato riporre negli OGM la speranza di un futuro libero da fame, poverta’, carestie e calamita’ ambientali. Cio’ di cui c’e’ realmente bisogno? Un cambiamento radicale delle tecniche di coltura che elimini le colture OGM e favorisca lo sviluppo di colture biodinamiche ecologicamente sostenibili.

