Archivio di Marzo 2007

la vera religione del 2000

Venerdì, 30 Marzo 2007

howto...

” Malgrado la tendenza dei medici a denominare la medicina moderna “una scienza inesatta„ , sarebbe più esatto dire che non c’ è praticamente nessuna scienza nella medicina moderna . Quasi tutto cio’ che i medici fanno è basato su una congettura, su un’impressione clinica, su una speranza, su un desiderio, su un’opinione o su una credenza. In breve, cio’ che fanno si basa su qualsiasi cosa fuorche’ su prove scientifiche solide. Quindi la medicina non è affatto una scienza , ma solo un insieme di dogmi e di credenze. Dogmi e credenze appartengono a tutte le religioni, ivi inclusa la religione della Medicina Moderna ” .

Dr. Robert Mendelsohn, pediatra, autore di numerosi libri che hanno squarciato il velo della realta’ dietro alle ‘verita’ intoccabili’ della medicina ufficiale, svelando dall’ interno del sistema sanitario come molte pratiche mediche comunemente accettate siano del tutto inutili, invasive e spesso anche pericolose. Il suo famoso testo “How to raise healthy children in spite of your doctor” ( tradotto in italiano come ” Bambini sani senza medicinali”) e’ un valido aiuto per tutti i neogenitori che vogliono assumersi la responsabilita’ della salute dei propri figli ( oltre che, ovviamente, della propria) senza delegarla nelle mani del ” sacerdote” di una medicina che negli anni sempre piu’ rivela lati oscuri e gravi negligenze.

Una “scienza” in regresso continuo, come prova il continuo aumento delle malattie autoimmuni e degenerative nei paesi piu’ “curati” del mondo.
Una religione da cui affrancarsi il piu’ possibile, cercando una via verso, e non contro, la vita e la natura.
Riserviamo gli atti di fede a chi veramente li merita: il nostro Dio, noi stessi, il nostro compagno o compagna per la vita. Non ad uno sconosciuto in camice bianco.
Piu’ o meno in “buona fede”, purtroppo non conta. Nemmeno il piu’ onesto degli idraulici riuscira’ a riparare il tubo con un cacciavite.

pannolini

Giovedì, 22 Marzo 2007

diapers

Quasi tutti noi nati entro i primi anni ‘80 siamo cresciuti con i pannolini in tessuto , eppure i nostri figli usano gli usa e getta. Non e’ troppo tardi per invertire questa tendenza.

Sapevate che gettare escrementi nella spazzatura e’ vietato?
E’ considerato un comportamento a rischio sanitario, in teoria la cacca andrebbe gettata nel water prima di buttare via il pannolino.
Un pannolino usa e getta ci mette da 100 a 500 anni a degradarsi nell’ambiente. Cio’ significa che OGNI pannolino usa e getta MAI usato sul pianeta E’ ANCORA LI’ a marcire da qualche parte!

I pannolini usa e getta sono fabbricati con grande spreco di risorse preziose
come acqua, petrolio, e polpa di legno. Le industrie che producono i pannolini usa e getta inquinano l’acqua con solventi, diossina, biocidi e non di rado anche metalli pesanti. Volete mettere con l’acqua e il detersivo (magari ecologico) di qualche lavatrice in piu’ per lavare i pannolini in stoffa?

Anche se le industrie spendono milioni di euro per convincerci che con i pannolini usa e getta i nostri bambini sono piu’ asciutti, non c’e’ alcuna evidenza scientifica che dimostri che con i pannolini usa e getta la pelle dei bambini si irriti di meno. Al contrario: siccome i panni usa e getta sembrano piu’ asciutti, i genitori li cambiano meno spesso. Evitando di cambiarli ad ogni pipi’ l’umidita’, che rimane a contatto con la pelle per piu’ tempo, favorisce lo sviluppo dei batteri e di ammoniaca, causando facilmente arrossamenti ed irritazioni.
La situazione e’ esasperata dal fatto che la plastica di cui e’ fatto il pannolino impedisce alla pelle di ossigenarsi in modo adeguato. I pannolini in stoffa permettono all’aria di circolare liberamente, e si puo’ usare microfibra o lana sottile per impermeabilizzare. Comunque, indipendentemente dal tipo di panni usato, il modo migliore di prevenire il rash da pannolino e’ cambiare spesso il bimbo.

Cio’ che deve pero’ preoccupare maggiormente riguardo ai pannolini usa e getta e’ la presenza di sostanze chimiche tossiche nei pannolini. Una di queste e’ la diossina, sottoprodotto del processo di sbiancamento di cui rimangono tracce nel prodotto finito. Il poliacrilato di sodio e’ il gel superassorbente utilizzato nei pannolini per assorbire il liquido E’ lo stesso usato negli assorbenti femminili , ed il suo uso e’ stato vietato negli assorbenti interni nel 1985 perche’ puo’ scatenare la TSS ( Sindrome da Shock Tossico) . La TBT ( Tributilina), che e’ stata trovata all’interno di famosi marchi europei. e’ annoverata anche a livello ufficiale (fonti: OMS) fra le sostanze piu’ tossiche e pericolose nelle quali il consumatore possa imbattersi. L’ OMS precisa che nn si ritiene che le basse concentrazioni di TBT rilevate nei pannolini possano fare male ai ns figli, ma la TBT e’ un biocida e battericida molto potente e ci si chiede perche’ dovrebbe essercene bisogno in un pannolino. Senza contare che la presenza di sostanze come questa influisce assai negativamente sulla biodegrabilita’ e l’ impatto ambientale dei pannolini.

La ricerca degli ultimi anni sembra mostrare anche una correlazione fra la diffusione dei pannolini usa e getta e l’aumento dei casi di asma registratosi negli ultimi 20 anni.
I topi di laboratorio che vengono messi a contatto continuativo con pannolini usa e getta soffrono di irritazioni croniche a occhi, laringe e naso, e mostrano una bronchiocostrizione simile a quella che si riscontra negli asmatici durante un attacco. (Rosalind C. Anderson, lead author of the report “Acute Respiratory Effects of Diaper Emissions”, Archives of Environmental Health, 54, October 1999).

Apparentemente i pannolini usa e getta sono piu’ comodi, mentre in realta’ e’ solo una questione di abitudine.
I panni in stoffa si comprano una volta per tutte, lavarli non e’ un grande sforzo e con un minimo di organizzazione si puo’ benissimo risolvere ecologicamente il tutto. L’unica fatica e’ qualche lavatrice in piu’ (ma questo e’comunque ovvio con dei bimbi per casa). Inoltre con i panni in stoffa i bimbi imparano a riconoscere lo stimolo , associandolo al fastidio e al bagnato, e lasciano il panno per il vasino in tempi record.
La spesa iniziale e’ maggiore per i panni in stoffa, ma si ammortizza in breve tempo.

Molti diranno: “mio figlio usa e ha sempre usato i pannolini usa e getta, ma non ha l’asma, e io non ho mai notato nessun effetto collaterale!”
Meno male! Vale comunque la pena di chiedersi se la “comodita’” dei pannolini usa e getta valga il loro costo ambientale e i loro possibili rischi per la salute.
Ogni volta che li acquistiamo incentiviamo le industrie che li producono a produrre ancora piu’ prodotti come questi, dannosi per la salute e per l’ambiente.

Per saperne di piu’, ecco un link in inglese