28 Agosto 2010
In questi giorni, puntuali come ogni anno, vengono consegnati milioni di elenchi “pagine bianche”, molti dei quali non saranno probabilmente mai aperti: i nostri ultimi tre elenchi sono ancora intonsi ed imballati nel cellophane.

Oggi con il web è possibile trovare un numero di telefono molto in fretta, e cosi’ pochi ricorrono al vecchio elenco telefonico.
Sarebbe buono e sarebbe bello che gli elenchi Pagine Bianche venissero recapitati soltanto a chi ne rinnovasse annualmente la richiesta. O almeno che, viceversa, fosse possibile obiettare secondo coscienza e richiedere che la propria copia non venisse stampata…
Sarebbe un risparmio per tutti! Di carta, di soldi, di tempo sprecato a consegnarli da un personale sfruttato e sottopagato ( che spesso, almeno nella nostra città , abbandona decine di copie nei cassonetti dell’immondizia o negli angoli delle strade) .
Chissà che questo pensiero non raggiunga qualcuno in grado di intervenire ? Mi piace sperare di sì.
Pubblicato in pensiero autarchico | Nessun commento »
25 Agosto 2010

E’ il Kefir, bevanda a base di latte fermentato simile allo yogurt, originaria del Caucaso. Le popolazioni che tradizionalmente fanno consumo di kefir sono fra le piu’ longeve del pianeta e godono di un’ottima salute.
Il Kefir contiene piu’ fermenti di qualsiasi costoso probiotico da farmacia, ed a parte l’irrisorio costo iniziale, si puo’ produrre in casa al costo del latte.
L’elenco di tutto cio’ che il Kefir puo’ fare per la salute umana sarebbe troppo lungo da pubblicare. D’altra parte chiunque puo’ farsene un’idea leggendo sul web le migliaia di testimonianze positive in merito.
Nel lungo periodo ( 3 mesi e piu’) l’assunzione di Kefir ha effetti risolutivi su moltissimi problemi comuni e fastidiosi, dall’acne ai problemi digestivi alle infezioni ricorrenti, comprese quelle resistenti agli antibiotici di uso comune. Un bicchiere al giorno è in grado di riequilibrare alla perfezione la flora intestinale, che è un presupposto fondamentale di tutta la salute dell’organismo.
In particolare ritengo utile menzionare che un suo consumo regolare è in grado di sradicare lo Streptococco B, il batterio tanto temuto dalle gestanti all’avvicinarsi del parto.
Reperire e utilizzare i grani del kefir non è difficile. Il suo sapore, simile a quello dello yogurt, ma leggermente frizzante, è gradito ai piu’ ed incontra in genere anche i gusti dei piu’ piccini.
Pubblicato in ricette, salute autarchica | Nessun commento »
31 Luglio 2010

Così, secondo il famoso aneddoto , diceva Cornelia madre dei Gracchi, mostrando i suoi due figli ad una matrona romana che si era vantata con lei dei monili che indossava.
Un figlio oggi è uno status che poche donne vogliono farsi mancare. Ma il vero lusso non è procreare in sè, bensì avere il prezioso tempo da trascorrere con i propri bambini.
Lo sanno bene le mamme che, lavorando a tempo pieno, sono costrette a lasciare i figli ai nonni, ai nidi o alle babysitter, e che diventano il target di gioielli come questi. Gli stilizzati bambini-feticcio realizzati in diversi metalli preziosi e in diverse misure ( vale a dire, per tutte le tasche) consentono di non privarsi del tutto dell’orgoglio e della soddisfazione di essere madre: alle migliaia di altrimenti ignari osservatori, questi gioielli sono la prova della piu’ antica fra le tante “competenze” femminili : quella riproduttiva.
Un magro premio di consolazione!
La donna contemporanea porta in giro questi gioielli e silenziosamente dichiara ( non senza malinconia, o almeno cosi’ mi piace pensare): “Questi sono i miei figli“.
Pubblicato in pensiero autarchico | Nessun commento »
7 Luglio 2010

Il cioccolato che consumiamo abitualmente nei paesi occidentali ( UE, USA) proviene principalmente da fave di cacao prodotte in Costa d’Avorio.
Fra i lavoratori delle piantagioni di cacao sono moltissimi ragazzini di età compresa fra i 12 ed i 16 anni, reclutati nel vicino Mali da veri e propri mercanti di schiavi e venduti in Costa d’Avorio ai proprietari delle grandi tenute agricole, in cui le condizioni di lavoro sono inumane ( vedi link per i dettagli ).
Colpisce l’associazione fra qualcosa di estremamente triste come lo sfruttamento ed il maltrattamento di minori, e l’immagine positiva e allegra che abitualmente associamo al cioccolato.
E non è questo l’unico peccato imputabile al cioccolato. Si tratta infatti di una delle colture piu’ trattate con pesticidi, alcuni dei quali ( come il lindano) sono vietati nei paesi europei per la loro accertata dannosità .
Comprare cioccolata equosolidale puo’ farci sentire la coscienza a posto nei confronti dei piccoli lavoratori del Mali; comprare cioccolata biologica puo’ metterci al riparo anche dal lindano e dai suoi pericolosi amici.
Ma c’è di piu’: nella lavorazione delle fave di cacao, infatti, esso viene spessissimo contaminato da piombo.
Non è perfettamente chiaro come cio’ avvenga; certo è che il cacao, data la sua componente grassa, è molto sensibile alla contaminazione atmosferica, e le industrie produttrici sono spesso alimentate da combustibile al piombo. I livelli di questo velenoso metallo nella deliziosa polvere bruna sono elevati , tanto che controlli casuali portano spesso al ritiro dal mercato, anche da parte di marchi famosi. Questo accade anche per il cioccolato da agricoltura biologica!
Oltre a scegliere soltanto quella biologica e non proveniente da schiavitù, mangiare meno cioccolata è quindi comunque una buona idea, soprattutto per i nostri bambini.
Pubblicato in salute autarchica, salute, ambiente, alimentazione, vita con i bimbi | Nessun commento »
24 Giugno 2010

Da lunedì 28 giugno a martedì 6 luglio 2010 saremo chiusi per brevi vacanze al mare!
Risponderemo comunque alle vostre email, anche se non celermente come al solito.
Tutti gli ordini saranno regolarmente annotati ed evasi al nostro rientro.
Grazie per la vostra pazienza!
Pubblicato in GRADIPO info e news | Nessun commento »
17 Giugno 2010

Sempre in tema di pannolini, molto in voga da queste parti, vi propongo oggi una ricetta per fare in casa la pasta protettiva all’ossido di zinco: la famosa “pasta di Fissan” , quella densa e bianca da spalmare prima del cambio.
INGREDIENTI + OCCORRENTE per 150 ml di crema:
100 gr olio di mandorle, oppure olio di oliva o altro olio vegetale
30 gr cera d’api grezza (reperibile presso erboristerie fornite e dagli apicultori)
15 gr ossido di zinco in polvere ( ordinabile in farmacia).
grembiule da cucina
frusta a mano o elettrica
due pentolini per il bagnomaria
stracci da buttare o abbondante carta da cucina
PREPARAZIONE
Mettere olio e cera in un pentolino. Porre il pentolino a bagnomaria fino a quando tutta la cera non sia sciolta.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare fino a che il contenuto non si raffreddi abbastanza da poter essere toccato senza bruciarsi.
Unire l’Ossido di Zinco mescolando bene con una frusta da cucina o con una forchetta.
Trasferire il composto ottenuto in una coppetta o in un barattolino largo e piatto.
Pulire prima minuziosamente tutti i recipienti e gli utensili con gli stracci asciutti o la carta, poi sgrassare con acqua calda e detersivo per piatti.
Questa ricetta è per una crema al 10% di Ossido di Zinco. Avendola testata personalmente, trovo che sia meno “bianca” delle solite ( che hanno in media il 20-30% di O.d.Z.). Volendo la si puo’ correggere in questo senso, per fare cio’ occorrerebbe probabilmente diminuire in proporzione la cera d’api.
.Perchè non saltare tutto questo sbattimento a piè pari, e comprare la pasta di Fissan? Ad esempio perchè fare in casa questa ricetta è facile, divertente e abbastanza veloce. Poi perchè una crema come questa, a base di Olio di Mandorle, è molto migliore delle creme commerciali, che sono a base di paraffina. Infine c’è un bel risparmio, soprattutto considerando la qualità degli ingredienti ( una crema simile, come ad esempio la crema per il cambio del noto marchio tedesco Weleda, costa ben 9 € per 75 ml! ) .
Fonte della ricetta
Pubblicato in ricette, vita con i bimbi | Nessun commento »
9 Giugno 2010

Alla neo-mamma, per la prima volta alle prese con cambi, poppate, coliche e molto altro, l’idea di passare ai pannolini in stoffa appare spesso come una minaccia alla salute mentale. E davvero, con il terremoto che un bebè è capace di portare nelle nostre vite, la cosa non stupisce.
Eppure, in realtà ,usare pannolini lavabili è semplice, e non comporta grandi differenze nella mole di lavoro che la mamma si assume.
Per gestire al meglio questa scelta un po’ (ma sempre meno) fuori dal coro bastano pochi accorgimenti. E poichè questa volta, al secondo bimbo e con una casa (leggermente) meno disordinata di quella di cinque anni fa, mi trovo proprio bene con i lavabili, provvedo di seguito a sfatare alcuni falsi miti duri a morire.
LUOGHI COMUNI SUI PANNOLINI LAVABILI
“I panni lavabili fanno risparmiare a lungo termine , ma l’investimento iniziale è grosso”. Vero e Falso: non è necessariamente cosi’. I pannolini “tutto in uno” sono effettivamente cari ( 15-20 € al pezzo) e dato che impiegano di piu’ ad asciugare ne occorrono di piu’ ( circa 30). Hanno però il vantaggio di essere piu’ “facili” ( anche se io, personalmente, non li amo).
Ma un kit base di pannolini come i praticissimi prefold, completi di mutandine impermeabili e accessori, costa come un paio di mesi di pannolini usa e getta di qualità non tossici ( tipo Moltex).
“I panni lavabili sono noiosi da lavare e richiedono prelavaggio”. Vero e Falso. I pannolini lavabili richiedono un po’ di attenzione, ma non sono difficili da lavare. Non occorre smacchiarli subito: basta tenere in bagno ( magari nella vasca ) un bel catino colmo di acqua fredda. il panno sporco puo’ essere gettato lì dentro e dimenticato per un po’, così l’ammollo facilita l’operazione di smacchiatura, che si puo’ fare successivamente con calma ( bastano un po’ di acqua fredda e sapone di marsiglia ) prima di mettere, con tutto il resto della biancheria, in lavatrice.
“Le macchie di cacca non vengono mai via bene”. Falso! Vengono via benissimo previo ammollo ed inasponatura di cui sopra. Inoltre gli inserti in pile, fatti per tenere il sedere asciutto, catturano le macchie di cacca e si puliscono con estrema facilità . Un po’ di percarbonato aggiunto al detersivo e magari una bella asciugatura al sole, le macchie di cacca dìventano solo un ricordo.
“I pannolini lavabili danno molto da fare”. Falso! Solo un po’ di biancheria da lavare e da piegare in piu’. I panni in stoffa non si stirano e occupano poco spazio in piu’ dei loro colleghi usa e getta.
“I pannolini lavabili sono poco pratici”. Qiuesto puo’ essere Vero, per questo molte persone scelgono un sistema misto, preferendo gli usa e getta in caso di uscite prolungate, gite, viaggi e vacanze, o per il sonno notturno. Per tutti, anche per gli integralisti, è sempre comunque consigliabile avere in casa un pacco di usa e getta (preferibilmente atossici) di emergenza. Anche optando per il sistema misto si ottiene un bel risparmio!
“I pannolini di stoffa non irritano la cute”. Falso! Un sedere che rimane a lungo bagnato si irrita piu’ facilmente, e statisticamente le irritazioni da pannolino affliggono maggiormente i bimbi con panni in stoffa. I punti chiave sono: cambiarli spesso, almeno ogni 3 ore, ed usare diligentemente la crema all’ossido di zinco.
“I panni in stoffa sono piu’ sani” Assolutamente Vero! I gel contenuti nei panni usa e getta sono velenosi. Avete mai provato ad aprire una confezione ed annusarne uno all’interno? Hanno un odore terribile. Dopo diverse ore, al caldo e al bagnato, la delicata pelle del bebè assorbe molte indesiderabili sostanze chimiche, fra cui il TBT, noto interferente endocrino.
“I panni usa e getta sono dannosi per l’ambiente” . Purtroppo è proprio Vero: il loro costo ambientale, sia come produzione che come smaltimento, è altissimo; basti pensare che impiegano oltre 500 anni a decomporsi. Da questo punto di vista, con una mano sulla coscienza, è facile scegliere!
E per finire, una lettura edificante a 360° sui pannolini
Pubblicato in salute autarchica, salute, ambiente, alimentazione, vita con i bimbi | 5 Commenti »
13 Maggio 2010
/>
La collanina in Ambra per la dentizione CASTAGNO, perle arrotondate color miele scuro, è ora in vendita a soli 14 € anzichè 16 €.
Pubblicato in GRADIPO info e news | Nessun commento »
10 Maggio 2010

A primavera è poca la frutta di stagione. Le arance sono ormai immangiabili. Pere e mele sono di frigo e rimangono acerbe e dure, oppure vengono dalla lontanissima Argentina. I frutti propriamente primaverili sono le deliziose fragole, che piacciono proprio a tutti. Solo gli allergici vi rinunciano, probabilmente a malincuore.
Piacciono anche molto ai bambini, ai quali siamo sempre ansiosi di far mangiare frutta e verdura!
Ma…c’è un grosso “ma”.
Le fragole sono al terzo posto nella classifica annuale 2010 stilata da EWG che raccoglie i 12 ortaggi piu’ inquinati da pesticidi (la trovate qui).
Questo frutto così buono è altrettanto delicato, ed è oggetto di molti trattamenti sia prima che dopo la raccolta.
Il rapporto rischio-beneficio per il consumatore di fragole da agricoltura convenzionale è troppo alto per essere fiduciosamente ignorato. Eppure,
molte persone non realizzano che e’ davvero molto meglio non mangiare affatto frutta che mangiare frutta simile!
E se le fragole da agricoltura biologica sono molto piu’ care (quasi il doppio, intorno ai 7-8 €/kg) , non sembra piu’ saggio pagarle a peso d’oro in euro, e mangiarne un po’ meno, piuttosto che pagarle con la nostra salute e con quella dei nostri bambini?
Una breve nota…Le ciliegie, anch’esse a breve sulle nostre tavole, sono al decimo posto e richiedono la medesima cautela! Ricordiamo che lavare la frutta non è per nulla sufficiente ad eliminare i residui di pesticidi, che vengono amministrati alla pianta gia’ durante la fioritura ed avvelenano percio’ anche la polpa del frutto.
Pubblicato in salute autarchica, salute, ambiente, alimentazione | Nessun commento »
8 Maggio 2010

Questi due oggetti , che casualmente si trovavano vicini nel disordine del laboratorio, hanno attirato la mia attenzione, e mi hanno rcordato che domani è la Festa della Mamma.
Così li ho arrangiati su un bel foglio di carta da pacchi e ne faccio un biglietto augurale per tutte le mamme.
Il fiore, raccolto per terra dalla mia bimba, è un po’ fané, e questa mi è sembrata una poetica coincidenza… .Anche se deve sempre sacrificare un po’ della sua bellezza, una mamma è sempre bella, a qualsiasi età .
Pubblicato in GRADIPO info e news | Nessun commento »